Renato Regli legge e commenta il XVI canto del Paradiso. Dante rivolge al proprio avo quattro domande: chi furono i suoi antenati, in quale anno nacque, quanto era numerosa ai suoi tempi la popolazione fiorentina, quali erano le famiglie più eminenti. Cacciaguida afferma di essere nato nel 1091, quindi risponde alla prima domanda dicendo che egli e i suoi predecessori nacquero a Firenze là dove comincia il sestiere di Porta San Pietro. Nella terza risposta spiega poi che la popolazione dei suoi tempi corrispondeva alla quinta parte dell'attuale; la cittadinanza era pura anche nelle classi più umili e meglio sarebbe stato se la gente del contado non fosse penetrata in Firenze, recandovi il puzzo delle frodi e delle baratterie. Rispondendo all'ultimo quesito lo spirito sottolinea prima che non ci si deve stupire se decadono le famiglie più importanti, poiché tutte le cose umane sono soggette alla decadenza; passa quindi in rassegna le famiglie del suo tempo, alcune illustri per antica origine ma sulla strada del decadimento, altre ancora fiorenti.

Paradiso, canto XVI

Renato Regli legge e commenta il XVI canto del Paradiso. Dante rivolge al proprio avo quattro domande: chi furono i suoi antenati, in quale anno nacque, quanto era numerosa ai suoi tempi la popolazione fiorentina, quali erano le famiglie più eminenti. Cacciaguida afferma di essere nato nel 1091, quindi risponde alla prima domanda dicendo che egli e i suoi predecessori nacquero a Firenze là dove comincia il sestiere di Porta San Pietro. Nella terza risposta spiega poi che la popolazione dei suoi tempi corrispondeva alla quinta parte dell'attuale; la cittadinanza era pura anche nelle classi più umili e meglio sarebbe stato se la gente del contado non fosse penetrata in Firenze, recandovi il puzzo delle frodi e delle baratterie. Rispondendo all'ultimo quesito lo spirito sottolinea prima che non ci si deve stupire se decadono le famiglie più importanti, poiché tutte le cose umane sono soggette alla decadenza; passa quindi in rassegna le famiglie del suo tempo, alcune illustri per antica origine ma sulla strada del decadimento, altre ancora fiorenti.

Paradiso, canto XVI

Renato Regli legge e commenta il XVI canto del Paradiso. Dante rivolge al proprio avo quattro domande: chi furono i suoi antenati, in quale anno nacque, quanto era numerosa ai suoi tempi la popolazione fiorentina, quali erano le famiglie più eminenti. Cacciaguida afferma di essere nato nel 1091, quindi risponde alla prima domanda dicendo che egli e i suoi predecessori nacquero a Firenze là dove comincia il sestiere di Porta San Pietro. Nella terza risposta spiega poi che la popolazione dei suoi tempi corrispondeva alla quinta parte dell'attuale; la cittadinanza era pura anche nelle classi più umili e meglio sarebbe stato se la gente del contado non fosse penetrata in Firenze, recandovi il puzzo delle frodi e delle baratterie. Rispondendo all'ultimo quesito lo spirito sottolinea prima che non ci si deve stupire se decadono le famiglie più importanti, poiché tutte le cose umane sono soggette alla decadenza; passa quindi in rassegna le famiglie del suo tempo, alcune illustri per antica origine ma sulla strada del decadimento, altre ancora fiorenti.

  • Stampa
  • Condividi
  • a A