Una fotografia dell’attaccante del Milan Nils Liedholm colorata a mano. È questa l’iconica copertina del primissimo album di figurine realizzato dalla ditta Panini di Modena, dedicato al campionato italiano di calcio della stagione 1961/62. Il primo album della Coppa del Mondo risale ai mondiali messicani del 1970 – quelli del colpo di testa di Pelé contro l’Italia –, mentre nel 1979 arriva la prima raccolta sul campionato elvetico. Per vedere la nazionale rossocrociata sulle pagine di un album Panini bisogna invece aspettare “USA ‘94”: sono gli anni di Pascolo, Sforza, Sutter e Chapuisat e finalmente possiamo incollare le immagini dei nostri beniamini accanto alle superpotenze del calcio mondiale. E poi raccolte tematiche e figurine dedicate ai personaggi del cinema e della TV. Per oltre sessant’anni Panini ha insomma accompagnato almeno una fase delle nostre vite diventando sinonimo stesso di “figurine adesive”.
Un’avventura quella delle figurine Panini nata da un’intuizione di Giuseppe Panini che diede una forma più strutturata alla moda delle immagini illustrate per i più piccoli che stava prendendo piede in Italia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Le potenzialità commerciali si rivelarono subito enormi tanto che Giuseppe richiamò il fratello emigrato in Sudamerica per cercare fortuna: “L’America è qui”, gli disse, e Umberto Panini tornò per sviluppare i macchinari che al tempo ancora non esistevano e riuscire così a dar seguito alla domanda crescente del mercato. Un reportage della nostra consorella romanda del 1986 ripercorre insieme ai fratelli Panini l’inizio del loro percorso imprenditoriale.

Figurine Panini, il segreto del successo
RSI Archivi 01.10.1986, 10:52
Siamo ancora nei primi anni Sessanta quando un altro imprenditore, svizzero questa volta, Berto Grünenfelder, titolare dell’omonima ditta specializzata in logistica con sede a Quartino, durante una vacanza ad Abano rimase impressionato dal successo delle nuove figurine. Recatosi alla fabbrica di Modena, siglò un accordo che fece della ditta ticinese il primo distributore internazionale della Panini. Iniziò così un lungo sodalizio che fece della Svizzera il mercato con il più alto numero di figurine pro capire vendute al mondo. Una vera e propria “febbre da figurine” che tocca grandi e piccoli soprattutto in prossimità di mondiali ed europei di calcio. Proponiamo di seguito una serie di servizi dedicati al tema, realizzati sul nostro territorio tra il 1998 e il 2008.
Figurine Panini e il mercato svizzero

Caccia alle figurine
RSI Archivi 15.04.2008, 10:35
Contenuto audio
Una passione molto concreta, tangibile, quella delle figurine, fatta di carta, veline da staccare e perfino colla da applicare, dal momento che fino al 1972 le immagini non erano ancora autoadesive. Non sono mancati però tentativi di “digitalizzazione”, come quello presentato in questo servizio del 2000 in cui l’azienda modenese stava sperimentando delle schede virtuali su CD-ROM.

Figurine Panini: passato e futuro di un mito
RSI Archivi 14.09.2000, 13:01
Lo stemma dell’Argentina, la squadra della Svizzera o la figurina della Coppa Rimet. Pezzi particolarmente ambiti che davano l’impressione di essere più rari degli altri. Ma era davvero così? La Panini ha sempre smentito che vi fossero figurine più rare di altre, all’interno di una medesima raccolta. Un’inchista di “Patti chiari” del 2010 cercava di svelare l’arcano.

Celo manca
RSI Archivi 21.05.2010, 09:56
Con il passare degli anni il business si misura sempre più a livello mondiale e le differenze culturali si fanno meno marcate. La tradizione europea delle figurine adesive, dominata da Panini, e quella quella americana delle “card” da collezione, capitanata dalla Topps, si contaminano a vicenda e i due colossi cercano di avanzare sul terreno della concorrenza. È in questo contesto che Topps si aggiudica i diritti della raccolta degli europei del 2024. Un passaggio di mano epocale per il settore e una serie di novità per i consumatori, non sempre apprezzate, come varianti di colore e figurine speciali di difficile reperibilità. Un cambiamento che a partire dal 2034 riguarderà anche il Campionato del Mondo.
Che figurine
Patti chiari 24.05.2024, 21:45
In un’epoca di edizioni speciali, card uniche autografate e vendite online, l’impressione è che si stia un po’ perdendo la spontaneità di una semplice raccolta da concludere grazie agli scambi con gli amici, in grado di affascinare i bambini di ogni età.







