Amedeo Modigliani (12 luglio 1884 - 24 gennaio 1920) è noto per essere uno dei pennelli italiani più influenti di inizio Novecento ma in vita non fu riconosciuto come tale, in particolare nella sua città natale, Livorno, che abbandonò in favore di Firenze e Venezia per gli studi e di Parigi, dove si trasferì nel 1906. L’essere annoverato tra i maggiori artisti italiani del secolo scorso ha suscitato una duplice attenzione che, in diverse occasioni, è finita per sovrapporsi. Da una parte l’omaggio, compiuto in buona fede e senza intenzioni fraudolente, dall’altra la falsificazione. Nei nostri Archivi sono conservate testimonianze di diversi episodi relativi alla copia e al falso modiglianesco che restituiscono bene questo slittamento di intenzioni.
Un divertente omaggio a Modigliani è stato offerto dal cane Peo che in “Peo Gallery” si cala nel pittoresco mondo di artisti che hanno lasciato il segno nella storia dell’arte; appuntamento che Modigliani non ha mancato. Le animazioni in plastilina danno forma alle opere e ai luoghi dell’artista livornese restituendo uno scenario campestre e – tra cipressi e colli modiglianeschi – longilineo.
Peo Gallery - Amedeo Modigliani
RSI Peo 21.12.2006, 00:00
Era l’estate del 1984 quando tre sculture dai tratti modiglianeschi sono state trovate in un canale a Livorno. Gli esperti e i critici d’arte, da Giulio Carlo Argan a Cesare Brandi, erano tutti d’accordo: si trattava di opere che un giovane Modigliani, preso dallo sconforto, aveva gettato nel Fosso Reale. L’attenzione mediatica fu senza pari, giornalisti da tutto il mondo accorsero per vedere le tre presunte sculture che furono poi attribuite a un falsario (due) e dei ragazzi (la terza) che a suon di trapano e piccone avevano simulato – senza neanche troppa cura – lo stile di Modigliani. Si trattò di uno scherzo nato in buona fede che sfociò in uno scandalo internazionale a causa della posizione assunta dalla critica d’arte italiana.

La Beffa dei “mitomani e millantatori”
RSI Archivi 29.09.2005, 09:43
Nello stesso anno, il falsario “sincero” Daniele Dondè realizzò copie esatte di opere di Modigliani, ognuna corredata da certificato di falsità. I suoi falsi d’autore sono così puntuali che non peccano di anacronismo, spesso grande discriminante nelle indagini diagnostiche. Dondè, infatti, ricerca materiali come tele e pigmenti coerenti con l’anno di realizzazione degli originali, attenzione che non tutti i falsari riservano alle loro contraffazioni.

I falsi d’autore di Dondè
RSI Archivi 18.03.1999, 08:46
Nel 1999 le tre teste protagoniste della beffa di Livorno giunsero a Lugano. L’occasione fu una grande retrospettiva su Modigliani ospitata al Museo d’Arte moderna Villa Malpensata e desiderata dal direttore dei musei della città, Rudy Chiappini. Il motivo? A quindici anni dall’accaduto, il Direttore dichiarava che i reperti avevano assunto valore documentario di un fatto ormai storicizzato. La decisione di esporre questi reperti, priva di intento polemico, mirava a sdrammatizzare lo scandalo del 1984, nato per l’appunto come una burla.

Le teste della Beffa di Livorno arrivano a Lugano
RSI Archivi 15.04.1999, 09:22
Amedeo Modigliani in mostra a Lugano
RSI Archivi 10.02.1999, 10:59
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La grande retrospettiva di Lugano si è rivelata un successo anche in virtù delle interessanti opere rintracciate negli anni precedenti alla sua inaugurazione. L’attribuzione a un grande maestro della storia dell’arte di opere rimaste invisibili per oltre mezzo secolo dopo il suo periodo di attività è un’operazione delicata che richiede indagini approfondite. La legittimazione delle opere attraverso la loro esposizione in mostre di alto profilo rappresenta una delle strategie con cui falsari e mercanti malintenzionati tentano di introdurre nel sistema dell’arte le contraffazioni.
È proprio questo il tema che ha monopolizzato le narrazioni attorno alla retrospettiva su Modigliani del 2017 ospitata al Palazzo Ducale di Genova e curata proprio da Rudy Chiappini. Sulla base di una suggestione sulla dubbia attribuzione delle opere giunta dal collezionista e conoscitore dell’artista livornese Carlo Pepi, la Procura chiuse la mostra e sequestrò un terzo delle opere esposte. Le indagini diagnostiche si concentrarono, tra le altre cose, sui pigmenti prelevati dalle opere che, entrati in commercio solo dopo la morte dell’artista, confermarono a livello empirico le accuse di contraffazione per un notevole numero di opere esposte.
Falsi Modigliani in mostra a Genova
Avviso di garanzia nei confronti di Rudy Chiappini per i presunti falsi di Modigliani
RSI Archivi 14.07.2017, 11:19
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Ma la mostra di Modigliani al Palazzo Ducale di Genova non fu una truffa; questa la sentenza del giudice Massimo Deplano. Pertanto, nel 2023, i sei imputati – tra cui il ticinese Rudy Chiappini che costruì il percorso espositivo senza sapere che alcune opere non fossero autentiche – sono stati scagionati.
Rudy Chiappini assolto dalle accuse di falsificazione
RSI Archivi 19.06.2023, 17:03
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Tutto è bene quel che finisce bene e non possiamo che augurarci che, come insegna il cane Peo, in futuro l’omaggio diventerà il riferimento per eccellenza al grande Maestro italiano dei colli lunghi.




