Gli archivi RSI custodiscono le immagini di decenni di incontri tra la radiotelevisione e la popolazione della Svizzera italiana. Sono fotografie scattate durante trasmissioni, eventi, reportage, concerti e sceneggiati, che restituiscono il volto di un territorio nel suo evolversi, tra cambiamenti e continuità. Uno sguardo su una regione che la RSI racconta da quasi un secolo.
Dopo le tappe di Poschiavo e Bellinzona, la mostra itinerante “Una Storia – La Svizzera italiana nelle fotografie d’archivio RSI” arriva nel Sottoceneri. L’esposizione propone una selezione di immagini dagli anni Sessanta ai Duemila e sarà visitabile alla Filanda di Mendrisio da lunedì 26 gennaio a domenica 1 febbraio (lu 14:00-21:00, ma-do 09:00-21:00) e successivamente nel Patio del Municipio di Lugano da lunedì 2 febbraio a domenica 8 febbraio (lu-ve 11:00-18:00, sa-do 14:00-18:00).
Il lavoro di ricerca delle fotografie ha portato gli Archivi RSI a ricostruire le storie di alcune persone ritratte negli scatti. È il caso di Fabio, uno dei protagonisti di una fotografia del 1973 realizzata a Poschiavo durante le riprese dello sceneggiato “Il Re”, andato in onda il 24 dicembre dello stesso anno. Accanto all’unico attore professionista, Dino di Luca, recitavano infatti anche gli abitanti del luogo, tra cui Fabio, allora undicenne. A più di cinquant’anni di distanza, partendo dal solo nome di battesimo e consultando gli archivi locali che conservavano le foto di classe di quegli anni, è stato possibile rintracciarlo. “Conservo davvero un bel ricordo, e sono molto contento di essere stato contattato” ha raccontato ai microfoni di Rete Uno intervistato da Fabrizio Casati in diretta dalla mostra a Poschiavo. È stata anche l’occasione per rivedersi nei panni di attore, dato che all’epoca non aveva potuto chiedere una copia dello sceneggiato perché si girava ancora in pellicola (sul sito rsi.ch/archivi sono disponibili i video legati ad alcune immagini della mostra). “L’allora TSI era venuta a scuola per cercare un ragazzino che potesse interpretare il coprotagonista, mi hanno scelto ed è iniziata l’avventura” conclude il protagonista della fotografia.
Il Re - con Dino di Luca e il giovane Fabio, Poschiavo 1973
La mostra presenta complessivamente una sessantina di fotografie. Tra queste c’è anche lo scatto realizzato al mercato coperto di Mendrisio nel 1978 durante la Tombola radiotelevisiva, una delle trasmissioni più seguite della TSI. I colori e le scenografie richiamano un’epoca in cui la televisione a colori si era ormai affermata.
Tombola radiotelevisiva - con la Filarmonica di Mendrisio, Mendrisio 1978
Per la tappa di Lugano è stata scelta come immagine-simbolo una puntata in esterna di Buzz Fizz Quiz a Comano, nel prato davanti agli studi televisivi. Un programma che per anni ha coinvolto bambini e ragazzi, portandoli a vivere un pomeriggio diverso tra giochi e riprese televisive.
Buzz Fizz Quiz, Comano, 1985
Dietro ogni foto c’è anche una storia che merita di essere ascoltata: la voce di Stefano Ferrando farà immergere i visitatori nelle atmosfere degli scatti proposti attraverso brevi racconti (già disponibili anche sul sito rsi.ch/unastoria).
Nelle settimane successive la mostra proseguirà il suo percorso toccando Locarno, al PalaCinema dal 9 al 15 febbraio, e Airolo, al Caseificio del Gottardo dal 16 al 22 febbraio.
L’esposizione è visitabile gratuitamente in tutte le sedi, dal lunedì alla domenica. In ogni località è previsto anche un vernissage (è gradita l’iscrizione); tutte le informazioni sono disponibili su rsi.ch/eventi.
https://www.rsi.ch/s/3348470







