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I buoni consigli di Play Suisse

Ecco come funziona l'algoritmo della nuova piattaforma streaming SSR

  • 16.02.2021, 16:57
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Ogni persona che guarda fiction, serie e documentari su Play Suisse riceve dalla piattaforma suggerimenti di altri video che potrebbero interessarla. Il segreto sta in un cosiddetto algoritmo. Michael de Lucia, product manager della piattaforma streaming, ci spiega che cos'è e perché è necessaria una personalizzazione dell'offerta.

Michael, che cos'è un algoritmo?

Michael De Lucia: un algoritmo è innanzitutto un'intenzione. Per quanto riguarda Play Suisse, l'intenzione sta nel presentare agli utenti un'offerta che corrisponda al loro profilo, alle loro piattaforme preferite e a un momento ben preciso della loro user experience. Ogni giorno raccogliamo e trattiamo sulla nostra «piattaforma dati» una grande quantità di informazioni sull'utilizzo di Play Suisse, che ci permettono di comprendere il comportamento degli utenti per poter poi dare loro i migliori suggerimenti possibili. Dietro questa offerta personalizzata si nasconde molto lavoro, opera dei due data scientist Joan-Isaac Biel e Hatem Hamza.

Perché è necessario ricorrere alla personalizzazione? La piattaforma non offre già un quadro sufficientemente chiaro perché ogni utente vi trovi i contenuti di suo interesse?

Michael De Lucia: La difficoltà sta proprio in questo: come si fa a sapere cosa piace a una persona? Noi tutti abbiamo interessi diversi ed è quindi necessario presentare a ogni utente, sin dall'inizio, contenuti potenzialmente interessanti. La reperibilità di contenuti su Play Suisse non può dipendere da un unico layout predefinito. I numerosi test di usabilità da noi effettuati hanno dimostrato che i suggerimenti e le funzioni di personalizzazione rientrano tra i servizi più amati e attesi dal pubblico.

Naturalmente non vogliamo isolare gli utenti in bolle di filtraggio, ma desideriamo conoscere i loro interessi per poterli soddisfare meglio. Nello stesso tempo, è nostra intenzione farli avvicinare anche a contenuti con cui forse non hanno alcuna familiarità. Sono stati fatti molti studi accademici sulla casualità degli algoritmi per i suggerimenti e la loro utilità per i media di servizio pubblico. Noi seguiamo questi studi e i loro risultati con grande interesse. E infine non dobbiamo dimenticare le nostre proposte redazionali, che rappresentano il pezzo forte della nostra offerta e dovranno mantenere un posto importante. Vogliamo combinare entrambi gli approcci in modo tale da offrire al pubblico un valore aggiunto.

Che peso ha il cosiddetto «algoritmo di personalizzazione»?

Michael De Lucia: Vogliamo controllare la nostra offerta e mantenere alti i valori del servizio pubblico. L'idea non è di far leva solo sui punti di forza di un algoritmo, bensì di trovare un equilibrio tra suggerire proposte mirate e lasciare spazio per la scoperta. Dobbiamo sempre tenere a mente che siamo al servizio delle persone che utilizzano la nostra offerta.

Quali altri algoritmi sono integrati in Play Suisse?

Michael De Lucia: Il campo è estremamente ampio e noi siamo solo agli inizi. Attualmente diamo suggerimenti che si basano sui film che una persona ha già visionato. In proposito ci assicuriamo che i contenuti suggeriti provengano dalle varie regioni linguistiche. Proponiamo anche «Trends in Switzerland», che completiamo con eventuali offerte al fine di evitare che in cima alla lista vi siano sempre gli stessi contenuti. Lavoriamo anche a un «algoritmo di scoperta» concepito solo per l'offerta sui dispositivi mobili. Così, gli utenti che utilizzano Play Suisse in mobilità verranno incoraggiati a scoprire contenuti e ad aggiungerli alla loro lista dei preferiti per poterli poi guardare con calma sul grande schermo.

Dopotutto penso che si tratti di un lavoro in continua evoluzione. Gli algoritmi non sono definiti una volta per tutte. Anzi, dobbiamo orientarci costantemente ai valori della nostra azienda e adeguarci alle esigenze del pubblico.

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