(Keystone)

È tempo di (ri)scoperte

di Massimo Zenari

Non ha vinto – non ancora – il Nobel per la letteratura, ma nel frattempo con “I testamenti” (Ponte alle Grazie), l’attesissimo seguito de “Il racconto dell’ancella”, che le diede fama nel lontano 1985, Margaret Atwood si è aggiudicata il prestigioso Booker Prize per la seconda volta. E del nuovo romanzo della grande autrice canadese racconterà Laura Forti in questa puntata di “Alice”. “Alice” che si aprirà ospitando un’altra importante scrittrice, Antonella Anedda, tra le voci poetiche più profonde degli ultimi decenni, che con “Historiae” (Einaudi) prosegue il suo illuminante viaggio nel segno della parola e del tempo. Si andrà anche alla (ri)scoperta di un romanzo svizzero di alto valore letterario, “La müdada” di Cla Biert (Gabriele Capelli), tradotto dal romancio da Walter Rosselli, che già nel 1962 ci restituiva mirabilmente il senso dei rivolgimenti dovuti al passaggio, nella Bassa Engadina, da un’agricoltura di sussistenza a un’agricoltura di mercato. Ma ci sarà spazio per un classico come Kafka e per qualche sorpresa.

 

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