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Il potere della creatività

di Moira Bubola

Quante volte abbiamo sentito raccontare da artisti e scrittori di come la creatività sia stata la stella guida di vite difficili e vissute ai margini della collettività. Aver ricevuto in dono l’immaginazione artistica e poi, nel corso degli anni, essere riusciti ad acquisire gli strumenti per poter dare forma alle proprie visioni e intuizioni, ha comportato per pittori, scrittori e musicisti una sorta di riscatto nei confronti di una società, in diversi casi, non ancora pronta ad accogliere opere che precorrevano i tempi.

Renato Martinoni nel potente romanzo "La campana di Marbach", ci porta negli anni svizzeri di uno dei geni della pittura del Secolo scorso, Antonio Ligabue, ricostruendo le vicende di un ragazzino abbandonato dalla madre che trova nella famiglia che lo cresce una nuova lingua, lo svizzero tedesco, e nella scuola all’avanguardia che frequenta, i primi rudimenti artistici.

Anche nell’esordio alla narrativa di Massimo Gezzi, la bella raccolta di racconti "Le stelle vicine", incontriamo molti giovani che sperimentano le contraddizioni della vita in una danza incessante degli opposti. Gezzi, con penna sicura, tratteggia personaggi che vivono gioia e dolore, successi e cadute, amore e odio. Le contraddizioni e gli opposti hanno caratterizzato anche la parabola artistica di una figura nascosta della letteratura italiana, Carlo Coccioli, autore in fuga tra paesi e lingue. Scopriremo quanto e come la religione abbia influenzato la sua opera e la sua visione del mondo.

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