Cosa ci faceva la Croce Rossa nel Congo di proprietà di Leopoldo II? Il periodo in cui il re belga fu a capo dello Stato Libero del Congo (che libero non era), produsse violenze e testimonianze fotografiche dell’imperialismo tra le più raccapriccianti: basti pensare alle mani mozzate alla popolazione locale per punizione, le cui foto indignarono perfino l’Europa dell’epoca. Orrori che non impedirono al presidente della Croce Rossa di sostenere Leopoldo II. La responsabilità fu solo sua, o deve ricadere sull’intera popolazione svizzera? Quanto pesa oggi il passato coloniale sui paesi europei? E quali letture e modalità analitiche non possiamo tralasciare, per comprendere appieno come affrontare questa Storia sanguinosa? Ce lo spiegano i nostri ospiti: Fabio Rossinelli, docente e ricercatore di Storia contemporanea nelle Università di Losanna, Ginevra e Friburgo; e Cecilia De Marziis, avvocata internazionalista, che ha svolto un dottorato sul diritto alla riparazione delle vittime di violazioni del diritto internazionale umanitario, e che si occupa principalmente di ricorsi davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
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