Torniamo al 1600, mescoliamoci agli studiosi di anatomia, entriamo con loro nei musei e nelle università, assistiamo alla condivisione di loro scoperte e discussioni di spiegazioni mediche. In questo mondo lontano si sono immerse per quattro anni le dottorande della Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’Università della Svizzera Italiana. Il motivo è la partecipazione al progetto di ricerca La “Civiltà dell’Anatomia”. Il genere delle Anatomie letterarie nell’Italia del Seicento, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero. Tra il 19 e il 20 marzo 2026 si è svolto all’USI l’evento che conclude il progetto: un seminario internazionale aperto al pubblico in cui le dottorande hanno presentato le loro ricerche. Il titolo del seminario è La cultura dell’anatomia: spazi materiali, intellettuali e artistici nella prima età moderna. Ce ne parla Linda Bisello, docente-ricercatrice all’USI, ricercatrice principale e responsabile del progetto La “Civiltà dell’Anatomia”, oltre che curatrice di questo evento finale e membro del comitato scientifico.
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