Oggi parliamo di uno dei più grandi della letteratura contemporanea americana: Don DeLillo.
Autore di tantissimi romanzi postmoderni, tra cui Rumore Bianco (1985) e Underworld (1997), diventati veri e propri libri di culto, per più di una generazione. Realtà frammentata, mescolamento di realtà e finzione, citazionismo, metaletteratura e un interesse smodato, per l’analisi critica della società contemporanea: massmedia, consumismo, agonismo, paranoia… Temi cari alla scrittura di DeLillo come agli altri autori postmoderni americani, Thomas Pynchon, naturalmente, ma pure Donald Barthelme, John Barth e David Foster Wallace.
Ne abbiamo parlato con Leonardo G. Luccone, traduttore e curatore di volumi di scrittori angloamericani, come, John Cheever e Fitzgerald. Ha inoltre diretto la casa editrice 66th and second, e ha fondato lo studio editoriale e l’agenzia letteraria Oblique.
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