Frida Kahlo amava dichiarare di essere venuta al mondo nell’anno di inizio della rivoluzione messicana del 1910, nonostante, in realtà, fosse nata nel 1907. Non era un vezzo.
La pittrice messicana portava in sé i valori di quella ribellione che poi la accompagnò per tutta la vita. Ora però la figura di questa artista profondamente anticonformista si trova al centro di una mercificazione spudorata: magliette, orecchini, cover del telefono, ombrelli. Le opere dell’artista messicana sono state replicate dovunque e su ogni cosa, anche senza licenza. Tanto che una delle eredi, la pronipote, Cristina Kahlo, in disputa con altre discendenti ha denunciato l’uso spropositato dell’immagine di Frida. In “Alphaville” siamo tornati sulle origini di questa grande artista per poi anche spaziare sui meccanismi di mercificazione nel mondo dell’arte. Con noi sono stati ospiti Federica Martini, storica dell’arte e docente di studi curatoriali all’Università di Ginevra e responsabile del Master Critical Curatorial Cybermedia presso la HEAD, l’Università di arte e design, sempre di Ginevra è Pino Cacucci, scrittore, sceneggiatore e traduttore. Tra i suoi molti libri segnaliamo Puerto Escondido pubblicato da Mondadori e poi Tina, biografia dedicata alla fotografa Tina Modotti, uscito da Feltrinelli. E’ anche in uscita per Mondadori il suo ultimo romanzo Riparare i torti, ambientato nel Messico del 1940.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703908

