Cecchini di Sarajevo
Alphaville

Il “turismo dei cecchini” a Sarajevo

Tra indagine giudiziaria e memoria della guerra

  • Oggi
  • 21 min
  • Francesca Rodesino
  • Imago Images
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Tra il 1993 e il 1995, durante l’assedio di Sarajevo, centinaia di stranieri avrebbero pagato somme elevate per sparare contro civili bosniaci, prendendo temporaneamente il posto dei cecchini serbi. Un listino prezzi macabro stabiliva che i bersagli più “costosi” erano i bambini, seguiti da donne e anziani. Per anni la vicenda è stata considerata una leggenda, ma oggi la procura di Milano, insieme alle autorità francesi, svizzere e belghe, sta indagando sulla base delle rivelazioni del documentario Sarajevo Safari di Miran Zupanič e del libro I cecchini del weekend di Ezio Gavazzeni.

Secondo queste fonti, circa 500 persone avrebbero partecipato a questo “turismo di guerra”, di cui 230 italiani. Tra gli ospiti in trasmissione lo stesso Gavazzeni e il giornalista Thomas Miglierina, esperto di Balcani.

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