È arrivato nelle sale cinematografiche della Svizzera italiana il film L’étranger del prolifico registra francese François Ozon, adattamento cinematografico dell’omonimo capolavoro di Albert Camus.
Il film, presentato a Venezia, è stato accolto positivamente dalla critica. Il regista ha apporta piccole, ma significative modifiche rispetto al romanzo, che molti consideravano “intraducibile”, soprattutto dopo il fiasco dell’adattamento di Luchino Visconti del 1967. Ne abbiamo parlato con Emiliano Morreale, critico cinematografico, professore presso la Sapienza Università di Roma, già Conservatore della Cineteca Nazionale e selezionatore del Torino Film Festival e della Mostra del cinema di Venezia. E con Massimo Raffaeli, filologo e critico letterario, scrive su il manifesto e La Stampa e i relativi supplementi letterari, collaborando a riviste e a Rai Radio 3. Grande conoscitore della letteratura francese e a sua volta traduttore dal francese, fra gli altri, di Zola, Céline, René Crevel e Jean Genet.
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