Dall’invenzione della tecnica del Soak-stain, che consiste nel versare la pittura diluita direttamente sulla tela stesa al suolo, alle molti fasi di una carriera inesausta, dalla meraviglia coloristica al dialogo con l’arte classica. È in corso al Kunstmuseum di Basilea una grande retrospettiva dedicata a Helen Frankenthaler, una delle maestre (forse un po’ dimenticate) dell’arte astratta americana, Helen Frankenthaler. La mostra nasce dalla nuova direttrice del museo, Elena Filipovic, dopo essersi resa conta di una “falla” del prestigioso museo renano: l’assenza di artiste donne all’interno della sua mirabolante collezione d’arte contemporanea (non solo dell’espressionismo astratto coi suoi Pollock e i suoi Barnett Newman, ma anche con un fondo unico relativo a Joseph Beuys).
Lou Lepori ha visitato per noi la mostra e intervistato la sua curatrice Anita Haldemann.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703908



