Nel giorno in cui avrebbe compiuto ottant’anni, “Alphaville” rende omaggio a uno dei cineasti più radicali e visionari del nostro tempo. Un autore capace di trasformare il cinema in un’esperienza percettiva, più che narrativa. Tra incubo e illuminazione, violenza e consapevolezza, le sue opere interrogano lo spettatore scavando nel profondo dell’inconscio.
Con Alessandro Lonardo, critico cinematografico e autore di David Lynch. Una vita d’arte e meditazione (Bietti, 2025). Un viaggio, tra immagini, suono e meditazione trascendentale.
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