Una tendopoli in quel che resta di Gaza City
Alphaville

Palestina: il genocidio dei bambini

La nuova denuncia dell’ONU

  • Oggi
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  • Cristina Artoni
  • keystone
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“I bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane”. È la sintesi del nuovo – agghiacciante – report della Commissione internazionale sui territori palestinesi dell’ONU, pubblicato lo scorso 18 giugno, che raccoglie le prove e denuncia l’intensità e la natura sistematica delle operazioni militari israeliane contro i bambini e le bambine palestinesi, con un numero senza precedenti di morti, feriti e traumi. Dall’inizio della guerra a Gaza, secondo le informazioni disponibili, oltre 20.000 bambini palestinesi sono stati uccisi e più di 44.000 sono rimasti feriti mentre, dal cessate il fuoco annunciato lo scorso ottobre ad oggi sono stati uccisi oltre 260 minori. Uno al giorno. Ai morti e ai feriti si sommano i bambini vittime di separazioni, sfollamenti forzati, fame e mancanza di accesso all’istruzione e alla sanità. In particolare, la distruzione dell’”istruzione” e della “salute” dei bambini è stata definita “irreversibile” dal presidente della Commissione Srinivasan Muralidhar, e questo non solo nella Striscia di Gaza ma anche che in Cisgiordania. Commentiamo il report con lo storico dell’infanzia Bruno Maida, proprio nei giorni in cui oltre 91mila studenti palestinesi sono chiamati a sostenere da remoto gli esami di maturità, nel tentativo di proteggere un Diritto all’Istruzione duramente violato dagli attacchi israeliani, che negli ultimi tre anni hanno distrutto il 97% delle scuole di Gaza.

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