L’Inno di Caedmon — nove versi composti nel VII secolo — è riemerso dagli archivi digitali della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Il manoscritto, copiato da un monaco dell’Italia settentrionale tra l’800 e l’830, si riteneva fosse andato perduto. La scoperta è avvenuta grazie alla digitalizzazione degli archivi romani, che ha permesso di individuare il più antico componimento poetico in lingua inglese che sia giunto fino a noi.
Ospite di “Alphaville”, Elisabetta Magnanti ricercatrice del Trinity College di Dublino, autrice della scoperta insieme al collega Mark Faulkner.
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