Precariato, supremazia manageriale, iper-connessione, economia delle piattaforme, isolamento prodotto dallo smart working: sono alcune delle strutture e delle pratiche che oggi plasmano il mondo del lavoro. Ne emerge un’esperienza sempre più frammentata, incerta e per molti aspetti oppressiva, che dall’ambito lavorativo viene introiettata come condizione esistenziale.
Ma se il precariato non viene più considerato qualcosa di provvisorio, transitorio, ma diventa lo status quo: quali sono le conseguenze e i pericoli? Interrogarci sulle forme di “educazione informale” presenti nella progettazione e nell’esperienza quotidiana del lavoro è un modo per accrescere la consapevolezza e rendere più visibili disuguaglianze e ingiustizie presenti nei contesti lavorativi.
Di questo tema si occupa un saggio appena uscito per Carocci con il titolo Pedagogia e lavoro. Ne abbiamo parlato con l’autore Simone Romeo, ricercatore e docente SUPSI, e con Valeria Pulignano, professoressa di sociologia al Centro per la ricerca sociologia di Lovanio.
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