La puntata odierna di Bourbon Street apre con un accorato ricordo di Ralph Towner, genio della musica della nostra era, compositore, polistrumentista e, soprattutto, prodigioso chitarrista che ha rivoluzionato l’idea del jazz allargando le potenzialità del suo strumento e facendo dialogare mondi sonori diversi: la world music, di cui fu precursore, prima con il Paul Winter Consort, poi con gli indimenticabili Oregon, la musica popolare, i complessi ritmi indiani e la musica sperimentale. Lo ascolteremo nell’ultima traccia dal suo disco di commiato dal mondo della musica At first light, pubblicato da ECM e registrato nel nostro Auditorio Stelio Molo di Lugano.
Subito dopo la puntata apre le porte a un ospite: Max Ionata. Pregevole saxofonista e compositore italiano che ha appena dato alle stampe un nuovo cd dal titolo Tivoli, nel quale dialoga con musicisti fuoriclasse provenienti dal nord Europa come Martin Sjöstedt al pianoforte, Jesper Bodilsen al contrabbasso e Martin Maretti Andersen alla batteria. Un lavoro intenso e raffinato che racconta la maturità artistica di Max Ionata laddove il sax diventa voce narrativa, capace di fondere lirismo, profondità e libertà improvvisativa.
Concludiamo poi con un’anticipazione del nuovo lavoro del chitarrista americano Julian Lage, uscito da qualche giorno e pubblicato dalla leggendaria Blue Note, dal titolo Scenes from Above.
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