Max Trabucco
Bourbon Street

“Convergence”

Da Max Trabucco, che ci racconta la sua nuova creazione, verso altre news discografiche

  • Ieri
  • 41 min
  • Claudio Farinone
  • Imago Images
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La puntata di oggi si apre con il nuovo disco della pianista e compositrice tedesca Julia Hülsmann. Alla quarta prova discografica con la celebre casa discografica tedesca ECM, dopo i precedenti album in quartetto, questa volta raddoppia la posta, e si cimenta con un ottetto di recente formazione composto da strumentisti e cantanti pluripremiati. In questo While I Was Away, la pianista di Bonn combina la formazione di un trio classico (violino, violoncello, pianoforte) con un trio jazz dove lei stessa fa da ponte con il suo pianoforte e a cui unisce tre cantanti, in un programma spesso ispirato da testi poetici, com’è nella sua cifra stilistica.

Incontreremo poi il batterista e compositore italiano Max Trabucco, tra le nuove giovani figure del jazz più interessanti, che ha recentemente dato alle stampe Convergence, un album caratterizzato dall’assenza di strumento armonico e dove dialoga con altri giovani talenti del calibro di Federica Michisanti al contrabbasso, Manuel Caliumi al sax contralto e Federico Pierantoni al trombone.

La puntata ha il suo epilogo con un assaggio dal nuovo disco della pluripremiata trombettista, compositrice e arrangiatrice francese Airelle Besson che, dopo una serie di collaborazioni prestigiose del calibro di Richard Bona, Didier Lockwood e Charles Aznavour, concretizza su supporto fisico Blossom, in duo con il fisarmonicista Lionel Suarez; i due pregevoli artisti propongono qui il frutto di dieci anni di collaborazione e concerti in giro per il mondo.

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