“Ritratto magnetofonico"

"Collage di scritti letterari e testimonianze radiofoniche di Felice Filippini”, di Flavio Stroppini

DOMENICA IN SCENA
Domenica 10 luglio 2016 alle 17:35

In replica domenica 17 dicembre 2017 alle 17:35

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di Flavio Stroppini, autore e regista

Con Claudio Moneta, Matteo Carassini, Enrico Bianda, Diego Gaffuri registrazione e montaggio Yuri Ruspini, Angelo Sanvido

 

Disegnavo già in fasce, e disegnerò, anziché scriverlo, anche il mio testamento; così si può dire che disegnai anche quando scrissi i libri.

Felice Filippini fu un personaggio eclettico, carismatico, ricolmo di curiosità e passioni. Per lui “Non avere qualcosa da dire rimava con morire”, essere “onesti e scomodi” era l’unica soluzione per potersi guardare allo specchio e addormentarsi. Ne ho conosciuti di uomini e donne di questa levatura, con questa fame animale per la vita, ben coscienti di tutto quanto il loro divorare avrebbe comportato. Li ho ammirati e presi a esempio. E tutti quei pochi, con quel coraggio lì intendo, allertano dal vagabondare in quel territorio di chiaroscuro che è il mescolarsi di arti. “Attenzione all’amore per la gente!” aggiungono “Porta a ritrovarsi nelle strade, con gli sconfitti, con gli ultimi, ma è vita!”. 

Se c’è una lezione che Felice Filippini ci può dare è quella della curiosità. Curiosità che porta a indagare, riflettere, conoscere e manifestare le proprie opinioni. Curiosità che porta all’essere liberi, nonostante tutto il chiacchiericcio che quel tipo di libertà produce negli invidiosi. 

Eh già, non c’è verità più contemporanea. 

“Perdonatemi” scrive Filippini “è sterminato quanto uno può combinare in quasi trent’anni. Quadri, disegni, affreschi, tappezzerie, romanzi, saggi, drammi radiofonici, ballate, opere di teatro; traduzioni, quel po’ di giornalismo … e trova anche il tempo di annoiarsi, se un giorno non gli è riuscito di recarsi nell’atelier…” Duro lavoro e vivere, questa è la strada, cercando “Tra le trippe qualche pepita di poesia”.

Flavio Stroppini

“Ritratto magnetofonico” contiene estratti tratti da:

Documentari radiofonici:

“Felice Filippini in occasione delle giornate ticinesi di Zurigo” – emissione radiofonica del 1968

“Le arti - Felice Filippini” trasmissione del 1982 a cura di Claudio Nembrini

“Come vivremo domani” documentario di Felice Filippini RSI 1964

“Colori in musica incontro con Felice Filippini” a cura di Salvatore Maria Fares, RSI 1980

“L’arte sul divano dello psicanalista”, documentario di Enrico Romero RSI 1974

“Il Natale di quand’ero bambino”, documentario di Federico Jolli, RSI 1970

Opere letterarie:

“Fare il ritratto di Alberto Giacometti, Galleria Marino, Locarno 1966

“Confessioni di qualcuno”, da “Felice Filippini Opere giovanili 1940/50”, Edizioni Pedrazzini Locarno 1968

“Pittura-poesia e viceversa”, introduzione di Giancarlo Vigorelli all’opera “Filippini Autoritratto di una pittura”, Centro Internazionale di Studi per le Arti figurative, 1977

L’intervista a Felice Filippini è a cura di Renzo Pinelli tratta dal catalogo della “Mostra all'Obelisco”, Roma 1960

Il testo di Giuseppe Ungaretti è tratto dal catalogo della “Mostra all'Obelisco”, Roma 1960

“Il verde paradiso di Filippini”, di Giancarlo Vigorelli da “Felice Filippini Opere giovanili 1940/50”, Edizioni Pedrazzini Locarno 1968

Pagine diaristiche tratte dal Fondo Felice Filippini depositate all’ Archivio Prezzolini presso la Biblioteca cantonale di Lugano

“Confessioni di qualcuno” da “Felice Filippini Opere giovanili 1940/50”, Edizioni Pedrazzini Locarno 1968

Le poesie:

“Il primo Titano” – “Autoritratto” – “La tavola rotonda” – “Il sogno di Giacometti” – “Autoritratto di Procida” – “Dopo l’incidente” – “Quanti quadri avrò mai dipinto” sono tratte da:Filippini Autoritratto di una pittura”, Centro Internazionale di Studi per le Arti figurative, 1977

Radiodrammi:

“L’uomo” radiodramma di Felice Filippini con la regia di Francis Borghi del 1960

“Il signore dei poveri morti” di Felice Filippini, adattamento radiofonico Enrico Valsecchi, regia Claudio Laiso, RSI 1997

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