Domenica in scena

Una telefonata

di Dorothy Parker

  • 26.04.2015, 19:35
Dorothy Parker nel mese di agosto del 1944

Dorothy Parker nel mese di agosto del 1944

Una telefonata

Una telefonata
di Dorothy Parker
Traduzione e interpretazione di Mariella Lo Sardo
Musiche originali composte e eseguite da Ralph Towner
Si ringrazia la “National Association for the Advancement of Colored People” per aver concesso i diritti di utilizzo dell’opera di Dorothy Parker

Produzione 2015

DOMENICA IN SCENA
domenica 26 aprile 2015 - ore 17:35

Mariella Lo Sardo, in perfetta sintonia con Ralph Towner che l’accompagna con le sue coinvolgenti musiche originali, ci fa rivivere l’appassionante storia d’amore di questa ragazza che aspetta la telefonata del fidanzato.

Ti prego, Dio, fai che ora lui mi telefoni. Non ti chiederò nient’altro, davvero. Fai solo che ora mi telefoni. Ti prego, Dio. Ti prego, ti prego, ti prego. Se non ci pensassi, forse il telefono potrebbe squillare. Forse se contassi per cinque fino a cinquecento, quando arrivo in fondo potrebbe squillare. Conterò lentamente. Non barerò. 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40, 45, 50…Oh, ti prego, squilla. Ti prego. Sono le sette e dieci. Ha detto che avrebbe telefonato alle cinque… Quasi quasi gli telefono io. No, non devo. Non devo, non devo. Oh, Dio, ti prego, fai che non gli telefoni. Fai che mi resti un po’ d’orgoglio.

Il tempo ha steso una patina sottile sul racconto, infatti oggi una ragazza non starebbe a far la sentinella accanto a un telefono fisso e muto: bombarderebbe lo svanito giovane con sms, WhatsApp, emails e intanto andrebbe a cercarlo. Ma l’angoscia dell’attesa e la sindrome dell’abbandono sono trappole che scattano ancora oggi così come negli anni Quaranta, quando Dorothy Parker scrisse questo racconto dal sapore agrodolce, condito con una salsina d’ironia che s’accompagna perfettamente al tragicomico celato in ogni atto amoroso.

Correlati

Ti potrebbe interessare