La storia violenta del Congo

di Alessandro Bertellotti

Dopo l’Algeria è il paese africano più vasto, ed è la nazione francofona più popolosa, con oltre 90 milioni di persone. I suoi confini comprendono il secondo fiume dell’Africa per importanza dopo il Nilo, e che storicamente dà il nome a quella regione del continente. Una regione da sempre al centro di interessi internazionali, grazie alla ricchezza di materie prime, e fragilissima dal punto di vista istituzionale. Dalla Repubblica Democratica del Congo scappano migliaia di rifugiati ogni giorno, e nello stesso tempo ne arrivano da quasi tutte le nazioni vicine.

Nella storia è possibile rileggere le ragioni di una tale realtà e la difficoltà a trovare una strada democratica che metta d’accordo le decine e decine di etnie presenti sul territorio, dopo secoli di colonizzazione e di regimi militari.

Con Giacomo Macola, professore associato di storia e istituzioni dell’Africa all’Università “La Sapienza” di Roma, già docente a Cambridge e Canterbury e autore di "Una storia violenta” potere e conflitti nel bacino del Congo dal XVIII al XXI secolo.