Antonella Clerici presentatrice a Sanremo 2020 (Keystone)

Sanremo che piaccia o no

di Alessandro Bertellotti

Difficile, impossibile restare indifferenti. Il festival della canzone italiana ha da sempre un ruolo importantissimo nella storia della cultura popolare nazionale italiana e per le comunità italofone e italiane sparse nel mondo.

In occasione della 70esima edizione della rassegna è possibile rintracciare il filo rosso che lega la manifestazione nel corso degli anni, un appuntamento che ha descritto e spesso assecondato la realtà in cui si svolgeva. Non è un caso che il Festival di Sanremo sia definito “lo specchio della nazione”, ovvero in grado di raccontare la società italiana. Un’etichetta forse affrettata e approssimativa, ma è anche vero che il festival ha contribuito in modo determinante a creare un repertorio musicale condiviso. E anche chi ha deciso di rifiutare i contenuti presentati sul palco del teatro sanremese dell’Ariston o prima ancora nel salone delle feste del “Casino Municipale”, valutando gli aspetti negativi e dispregiativi della manifestazione, è comunque stato costretto a confrontarsi con essa, con la sua storia e con la sua eredità.

Con Jacopo Tomatis, musicologo e docente di etnomusicologia all’Università degli studi di Torino.

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Brani Brani in onda 8.7.20 - Ouverture / Adagio e staccato / Menuet / Andante / Air / Bouree / Hor - Diego Fasolis; DIR / I Barocchisti; ENS Ore 9:39