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2021: Anno internazionale della frutta e della verdura

di Fabio Meliciani e Alessandra Bonzi

Il 2021 è stato proclamato dalla FAO Anno internazionale della frutta e verdura. In Svizzera ogni anno si coltivano circa 460mila tonnellate di ortaggi. Cinque porzioni di frutta o verdura al giorno è la quantità che la Società svizzera di nutrizione raccomanda. Nel 2019, secondo i dati dell’Ufficio federale dell’Agricoltura, il consumo pro capite di verdura fresca è stato pari a 67 kg pro capite, circa 3 in meno rispetto al 2018 e 5 al di sotto della media del quadriennio precedente. Mentre quello di frutta fresca, con 23 chilogrammi, si è attestato nella media dei quattro anni precedenti. La mela è il frutto più amato, più della banana, 14 kg pro capite è il consumo annuo, una vittoria a mani basse. Ma qual è il senso di un Anno internazionale dedicato a frutta e verdura? Ne abbiamo parlato con Agnese Codignola e Milada Quarella Forni.

 

Agnese Codignola è giornalista scientifica con un dottorato in farmacologia, che da anni si occupa di salute, alimentazione e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo. Nel 2020 ha pubblicato per Feltrinelli “Il destino del cibo. Cosa mangeremo per salvare il mondo”, un saggio in cui esplora soluzione alternative, mostra come la ricerca e l’innovazione possano aiutarci a sfamare una popolazione mondiale destinata a crescere insieme ai suoi disequilibri.

Milada Quarella Forni è ingegnere agronomo, direttrice dal 2011 di Bioticino, delegata Biosuisse, ma soprattutto imprenditrice agricola.

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