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Diamo i numeri?

di Alessandra Bonzi

Nel nostro paese la matematica è considerata una materia di fondamentale importanza nell’educazione dei cittadini. In Svizzera una persona su dieci (cit. "kompetence.ch"), pur avendo frequentato la scuola obbligatoria, non dispone di competenze sufficienti nel saper far di calcolo, ovvero non sa risolvere problemi di ordinaria quotidianità (per es. contare oggetti, prendere le misure di locali e di oggetti o convertire unità di misura).

Essendo la matematica una disciplina complessa e con un elevato grado di astrazione, in ambito scolastico è spesso causa di difficoltà ed è frequentemente associata a emozioni negative e a una scarsa motivazione all’apprendimento.

Silvia Sbaragli è responsabile del "Centro competenze della didattica della matematica" del Dipartimento formazione e apprendimento della "SUPSI". Con lei, ospite del Giardino di Albert, cercheremo di capire quali siano le strategie messe in atto dalla scuola per avvicinare alla matematica anche chi con i numeri sembra avere poca dimestichezza.

E a proposito di numeri, insieme a Janos  Cont, divulgatore scientifico per "l’Ideatorio", abbiamo visitato la mostra “Diamo i numeri!”, un’esposizione interattiva sull’affascinante mondo di numeri che si snoda lungo un percorso costruito attorno a tre grandi temi: Dita (l’origine dei numeri, da quando l’uomo ha iniziato a contare con le dita), Dadi (numeri aleatori, probabilità, rischio e incertezza), e Dati (big data, scienza dei dati e statistica).

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