Il fascino del rischio

di Matteo Martelli

Sport estremi, abuso di sostanze, guida spericolata o passione per il gioco d’azzardo: ogni giorno siamo esposti a delle potenziali situazioni di rischio. Se da una parte c’è chi le rifugge, dall’altra, c’è chi non riesce a farne a meno. Esistono delle spiegazioni scientifiche che giustifichino tale differenza? Sembrerebbe di sì. Stando a recenti studi dell’"Università di Zurigo" e di "Basilea", non solo esistono dei modelli comportamentali di rischio che permettono di prevedere le nostre reazioni di fronte a svariate situazioni di pericolo, ma la nostra attitudine al rischio dipenderebbe anche dai nostri geni. In altre parole, gli amanti del rischio presentano caratteristiche neuroanatomiche precise, che permettono di distinguerli da chi invece il rischio lo evita. Quali implicazioni hanno questi studi? E in che modo possono esserci utili nella vita di tutti i giorni?