L’incertezza dei dati

Raccontare la realtà nell’era dei big data, di Fabio Meliciani

"La vita è una navigazione in un oceano di incertezze attraverso isole di certezze”: con queste parole, il grande filosofo e sociologo francese, Edgar Morin, circa un anno fa, chiudeva una sua intervista sul tempo della pandemia. Mai come in questo periodo, pur con grande fatica, stiamo imparando a convivere con l’incertezza e proprio di questo parleremo nel nostro “Giardino di Albert”, a partire da ciò che di più certo pensiamo di avere, e cioè i numeri, i dati. Ci chiederemo se e come i dati possono aiutarci a capire e raccontare la realtà in cui viviamo, soprattutto oggi che abbiamo a che fare con valanghe di dati e ci ritroviamo a discutere di medie, indici di contagio e percentuali come provetti epidemiologi. Dalla scienza, che per sua natura ha che fare con i numeri, vogliamo risposte certe e non ci rendiamo conto invece che essa stessa si muove nei confini dell’incertezza. Insieme ad Antonietta Mira, professoressa di statistica e data scientist, e al giornalista scientifico Andrea Gentile esploreremo i limiti e le grandi possibilità a cui ci apre la scienza dei dati, parleremo del rapporto fra big data e algoritmi d’intelligenza artificiale, di come questi ultimi stiano modellando la nostra rappresentazione del mondo, e di come, oggi, i dati ci permettano di raccontare la realtà. A far da sfondo, pretesto e spunto di questa puntata, il difficile periodo che stiamo vivendo, quello della pandemia.

OSPITI

Antonietta Mira, professoressa di statistica dell’Università della Svizzera italiana, autrice insieme ad Armando Massarenti del libro "La Pandemia dei dati" edito da Mondadori.

Andrea Gentile, giornalista scientifico