Nel XIX secolo, il castoro era estinto in gran parte dell’Europa, ma grazie ai divieti di caccia e ai progetti di reintroduzione, oggi in Europa ci sono di nuovo più di 1,4 milioni di castori; in Svizzera se ne contano circa 4900. Arginando i corsi d’acqua e abbattendo gli alberi, i castori creano habitat e cibo per molte altre creature, soprattutto pesci e altre forme di vita acquatica. Meno chiaro e ancora in parte da studiare, è il modo in cui le attività di costruzione dei castori influenzano gli animali e gli ecosistemi sulla terraferma. Un’équipe del WSL (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL) e dell’Eawag (l’istituto per la ricerca sulle acque), ha indagato su questo aspetto e ha scoperto che… il lavoro del castoro favorisce la presenza dei pipistrelli, anche di quelle specie che sono a rischio e che sono estremamente specifiche, come, per esempio, il barbastello. E a proposito di barbastello… dopo 30 anni di ricerche, il barbastello è stato trovato anche in Ticino! Ne parliamo con Mazia Mattei, responsabile del Centro protezione chirotteri Ticino e Leonardo Capitani ricercatore presso il dipartimento di Ecologia Acquatica dell’EAWAG.
Nella seconda parte della puntata, assieme a Nicola Schoenenberger – direttore dell’orto botanico di Ginevra - vi raccontiamo le origini dell’erbario di Ginevra.
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