Neuro... doping?

La via del neuro-potenziamento, fra mito e scienza, di Fabio Meliciani

È vero che usiamo solo il 20% del nostro cervello? Chissà quali straordinarie capacità potremmo sviluppare se solo riuscissimo a “svegliare” la parte dormiente? È uno di quei miti duri a morire. Le neuroscienze e le moderne tecniche di neuroimaging ci dicono che, in realtà, è un mito, o, peggio ancora, una bufala. Tuttavia, su questa falsa premessa si basa, in parte, l’idea che esistano pillole capaci di aumentare le nostre capacità cognitive: la memoria, l’attenzione… e perché no? l’intelligenza. Nel "Giardino di Albert" parleremo proprio di sostanze, farmaci e tecnologie di stimolazione cerebrale volte a migliorare le nostre capacità cognitive: è il fenomeno del cosiddetto potenziamento cerebrale o neuro-potenziamento. In certi casi, soprattutto in ambito sportivo, si parla addirittura di doping cognitivo o neuro-doping. Il tema è complesso, solleva questioni etiche oltre che di salute, e non riguarda solo studenti universitari e top manager ma anche sportivi, amatoriali e non. Per accompagnarci in questo viaggio e rispondere alle nostre curiosità, ospiti della trasmissione saranno il prof. Samuele Maria Marcora, ricercatore presso il dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell’Università di Bologna, e la dott.ssa Simona Pichini, farmacologa, direttrice dell’Unità di farmacotossicologia analitica del Centro italiano di dipendenze e doping dell'Istituto Superiore di Sanità.