(iStock)

Neuroni e stampa in 3D

di Sonja Riva

Tra le nuove frontiere della biotecnologia, ma anche della medicina, vi è la stampa in 3d. L’evoluzione del suo utilizzo potrebbe cambiare il modo di studiare le malattie ma anche di sperimentare nuovi farmaci. Grazie all’utilizzo di una stampante 3 D che permette di usare un inchiostro biologico che contiene un materiale biocompatibile e cellule umane, si può realizzato un mini organo, su cui effettuare tutti i test in laboratorio. Usando cellule che provengono da pazienti, si potranno così ricavare informazioni fondamentali per capire come si sviluppano tutta una serie di malattie. Si creano in pratica organi umani in miniatura, che hanno lo stesso DNA degli originali su cui è possibile testare farmaci e sperimentare terapie personalizzate. Tutto questo è al centro di uno studio condotto in Italia da un team dei ricercatori, a parlarcene sono Silvia Di Angelantonio, professore associato di fisiologia all’Università la Sapienza di Roma e Alessandro Rosa professore associato di biologia molecolare sempre all’Università La Sapienza di Roma.

 

Brani Brani in onda Purple Haze Variations fur Streichorche - Jimi Hendrix Ore 9:00