Valeria Palumbo esplora la lingua come “patria”, partendo da Herta Müller. Mostra come il tedesco sia stato una casa simbolica nonostante le persecuzioni, riflette sull’uso politico delle lingue e sull’identità dell’italiano nella Svizzera italiana, fino al tema delle lingue in pericolo e al ruolo delle arti nella loro tutela.
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