Fréderic Chopin
La Recensione

“Chopin, Notturno a Parigi”

Un biopic dedicato agli anni del virtuoso polacco nel capoluogo francese

  • Ieri
  • 14 min
  • Luisa Sclocchis
  • Keystone
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È dedicato a Friedrich Chopin il biopic dal titolo “Chopin - Notturno a Parigi”, del 2025. La regia è di Michal Kwieciński. Il protagonista che veste i panni del genio polacco degli ottantotto tasti è Eryk Kulm, Lambert Wilson è il Re di Francia, Joséphine de La Baume interpreta George Sand, che grande parte ebbe nelle vicissitudini amorose del nostro, e Victor Meutelet è Franz Liszt, virtuoso del pianoforte, amico, ma di ben altra tempra. Il film si concentra sugli anni parigini del pianista e compositore, Frédéric Chopin. Muove dai suoi venticinque anni, quando gode di una straordinaria notorietà, è osannato nei salotti della capitale francese, ammirato dall’aristocrazia e accolto con favore perfino dal Re di Francia, Luigi Filippo d’Orleans. Vive più che di concerti - che non ama particolarmente a ragione della sua indole piuttosto schiva - di lezioni private. La diagnosi di una tubercolosi in fase avanzata lo costringe a tentare ogni tipo di cura conosciuta all’epoca per allungare la propria vita, consacrandosi interamente alla musica, ma anche inseguendo piaceri e ragioni che la rendano degna di essere vissuta.

"Chopin - Notturno a Parigi" di Michał Kwieciński, Europictures (copertina)

"Chopin - Notturno a Parigi" di Michał Kwieciński, Europictures (copertina)

  • europictures.it

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