"Echomyr" di Lars Danielsson  e Liberetto, Act Music (copertina)
La Recensione

Echomyr: il cuore nordico del jazz

Il nuovo disco del quartetto Liberetto guidato dal contrabbassista e cellista Lars Danielsson

  • Oggi
  • 14 min
  • Alceste Ayroldi
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Con Liberetto V: Echomyr, in uscita il 17 aprile 2026 per ACT Music, il contrabbassista e compositore svedese Lars Danielsson compie un nuovo passo nel suo percorso ormai decennale con il progetto Liberetto. Dopo quattro capitoli che hanno ridefinito il linguaggio del jazz cameristico europeo, Echomyr suggella questa evoluzione con una chiarezza e una maturità espressive rare.

Il titolo stesso, una parola di invenzione che unisce “echo” e “myr” (antico termine norreno per “palude”), evoca un paesaggio interiore in cui il suono si espande e riflette. È da questa immagine che nasce un album poetico e meditativo, costruito come un dialogo tra introspezione e luce, tra memoria e presente. Danielsson – al contrabbasso, violoncello, chitarra elettrica, pianoforte e gimbri – guida un ensemble di straordinaria sensibilità: Gregory Privat al pianoforte, John Parricelli alla chitarra e Magnus Öström alla batteria e percussioni. Arricchiscono la tavolozza sonora gli interventi di Arve Henriksen (tromba), Magnus Lindgren (flauto) e Carolina Grinne (corno inglese).

Registrato tra aprile e ottobre 2025 ai Tia Dia Studios di Mölnlycke e prodotto insieme a Cæcilie Norby e allo stesso Öström, Echomyr intreccia jazz, musica classica e suggestioni folk in dieci brani di raffinata coerenza narrativa. Dall’introduttivo Pre al lirismo sospeso di Allan, fino alla spiritualità di Supreme e alla chiusura dolceamare di Something She Said – ispirata dalle immagini di guerra in Gaza e Ucraina – l’album cerca non l’effetto, ma la verità emotiva.

Come racconta Danielsson, «non è difficile scrivere musica complessa; la sfida è creare qualcosa che tocchi il cuore e mantenga profondità e personalità». Questa tensione tra semplicità e densità costituisce il nucleo di Echomyr: un disco in cui la melodia diventa gesto umano, il silenzio acquista valore strutturale e la tecnica si fa trasparente mezzo di espressione.

In un panorama musicale spesso frammentato, Echomyr risplende per onestà e chiarezza, riaffermando Lars Danielsson come una delle voci più limpide e ispirate del jazz contemporaneo europeo — un artista che continua a cercare, e a trovare, l’eco più autentica di sé.

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