“Revisiting the Codex Buranus: Contents, Contexts, Composition” di Tristan E. Franklinos e Henry Hope, The Boydell Press (boydellandbrewer.com)

“Revisiting the Codex Buranus: Contents, Contexts, Composition”

di Paolo Scarnecchia

Il libro a cura di Tristan E. Franklinos e Henry Hope pubblicato da The Boydell Press è dedicato al Codex Buranus, il celebre manoscritto medievale noto per i Carmina Burana, i canti dei chierici vaganti o goliardi del monastero benedettino di Buda, ed è il risultato e lo sviluppo di un precedente workshop internazionale interdisciplinare che si è svolto a Bressanone nel luglio del 2018, presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, grazie anche al sostegno della ASSH Académie Suisse des Sciences Humaines et sociales. La fama moderna di una parte dei testi di questi canti è dovuta alla orchestrazione operata da Carl Orff nel 1937, ma essa prosegue fino ai nostri giorni sia nel campo della musica antica e della sua prassi storicamente informata che nella sfera della popular music. La complessa natura del codice, probabilmente compilato proprio a Bressanone o a Novacella in Alto Adige, richiede un approccio da molteplici prospettive e queste sono ben evidenziate nei numerosi saggi raccolti nel volume transdisciplinare che ne approfondisce tutti gli aspetti aggiornando lo stato degli studi sul celebre e affascinante manoscritto.

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