"Un portrait" di Victor Aviat, Alpha Classics (copertina)
La Recensione

“Un portrait” di Victor Aviat, Alpha Classics

Un omaggio al talento dell’oboe e poliedrico artista prematuramente scomparso

  • Oggi
  • 15 min
  • Luisa Sclocchis
  • outhere-music.com
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Intensità, eleganza e morbidezza di un suono capace di parlare al cuore. Ma anche una sintesi delle sue creazioni. Tutto questo nel doppio album “Victor Aviat, Un portrait”, omaggio - per l’etichetta Alpha Classics - allo straordinario oboista, musicista e poliedrico artista prematuramente scomparso. Celebri pagine per oboe e pianoforte di Robert Schumann, eseguite da Victor Aviat insieme alla pianista Kim Barbier, e 17 Chansons da lui composte ed interpretate al pianoforte, insieme al violoncellista Bruno Delepelaire, a Zoltán Szöke al corno e Naomi Shaham al contrabbasso. Ma anche dipinti, immagini, la storia di una vita d’orchestra segnata dall’incontro con Claudio Abbado - di cui diventa riferimento dalla Gustav Mahler Jugendorchester fino alla Lucerne Festival Orchestra, passando per l’Orchestra Mozart - un’accorata dedica di Iván Fischer, con cui ha per due decadi collaborato come primo oboe solista della Budapest Festival Orchestra, e la sua lucida quanto toccante visione del far musica rivolta “ai giovani musicisti”. Un ritratto dalle tinte calde che consegna alla memoria il suo ricordo di artista e di uomo.

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