"Beethoven for Three, vol. 4" di Emanuel Ax, Leonidas Kavakos e Yo-Yo Ma, Sony Classical (dettaglio di copertina)
La Recensione

Beethoven for Three, vol. 4

Lo spirito cameristico beethoveniano secondo Emanuel Ax, Leonidas Kavakos e Yo-Yo Ma

  • Oggi
  • 15 min
  • Luisa Schlocchis
  • sonyclassical.de
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Prosegue, con un quarto album (Beethoven for Three, Symphony No. 1, Op. 70, No. 1 “Ghost”, Op. 11 “Gassenhauer”) la serie Beethoven for Three - iniziata nel 2021 - che vede protagoniste per Sony Classical le stelle del panorama musicale internazionale Emanuel Ax, Leonidas Kavakos e Yo-Yo Ma (questi ultimi accompagnati dai loro inseparabili strumenti Stradivari).
In programma, oltre un decennio della ricca produzione del compositore. Dalla Sinfonia n. 1, op. 21 ai due Trii per pianoforte “Gassenhauer”, op. 11, e “Ghost”, op. 70, n. 1, i tre propongono una coinvolgente lettura delle pagine beethoveniane che certamente evidenzia grande intesa, profonda capacità espressiva ed indiscutibile padronanza tecnica.
Nel dialogo tra le voci emerge un perfetto equilibrio, non scontato quando a cimentarsi in pagine cameristiche sono tre solisti del loro calibro. Particolarmente felice, tanto da non far rimpiangere l’orchestra, risulta l’esecuzione della Sinfonia n. 1, op. 21 in un efficace arrangiamento del pianista di origine israeliana Shai Wosner, allievo di Emanuel Ax.
L’esecuzione del trio è nel complesso estremamente energetica e travolgente pur senza particolare pretesa di rigore stilistico.

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