"Plays Twin Peaks And Other Infinitives" di Teho Teardo, Spècula (dettaglio di copertina)
La Recensione

Teho Teardo suona la musica di Badalamenti

Twin Peaks e altre meraviglie

  • Oggi
  • 15 min
  • Paolo Prato
  • specula.cat
Scarica

Teho Teardo Plays Twin Peaks and Other Infinitives è il nuovo album del musicista friulano, da tempo trasferito a Roma e attivo nell’universo delle colonne sonore e dintorni (teatro, installazioni, sfilate di moda, ecc.). In questo lavoro spicca la musica composta da Angelo Badalamenti per Twin Peaks, la serie di culto che ha rivoluzionato il formato stesso nel lontano 1990. Agli iconici temi del compositore italo-americano, scomparso di recente, Teardo affianca brani originali, che chiama “infiniti”, come verbi tutti da declinare: frammenti melodici derivati da Barbara Strozzi, Henry Purcell e J.S. Bach, trasformati in un nuovo contesto armonico popolato da suoni d’ambiente, registrazioni notturne di versi, canti, richiami e vento che muove le foglie. Teardo si avvale della collaborazione di Stefano Bollani, Abel Ferrara, Keeley Forsyth, Gabriele Coen e altri ancora, accentuando la sua propensione per una musica svincolata dal ritmo (una gabbia che obbliga a conformarsi) e opta invece per la centralità del sound. Tracce che vanno oltre la forma canzone, e questa non è una sorpresa né una novità. Ma che vanno anche al di là delle forme canonizzate. Difficile riconoscere strutture familiari nell’evolversi dei singoli brani e tuttavia si resta all’interno del sistema tonale. Dunque: avanguardia sì, ma entro parametri armonicamente riconoscibili, laddove la strumentazione estende l’orizzonte ben oltre il convenzionale: una sega, un piano danneggiato, idrofoni, un violoncello a due corde, un taishogoto, dialogano con viola, violino, pianoforte, chitarra baritono, clarinetto basso, chitarra hawaiana, spinetta, campane e registrazioni sul campo. “Teho Teardo Plays Twin Peaks and Other Infinitivessuona come un invito a esplorare nuove dimensioni dell’ascolto, archiviata quella “tragedia” così ben rappresentata da Nono nel Prometeo, per approdare a quella nowhere land profetizzata dall’agente Cooper, il protagonista di Twin Peaks: «non ho idea di dove questo ci porterà, ma ho la netta sensazione che sarà un posto meraviglioso e insieme strano».

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare