Theo Angelopoulos in occasione di una conferenza stampa ad Atene, Grecia, per presentare il suo film "Polvere del tempo", 2009 (Keystone)

DVD Theo Angelopoulos, "Lo sguardo di Ulisse"

di Anna Menichetti

DVD Theo Angelopoulos, "Lo sguardo di Ulisse", ed. Istituto Luce

Capolavoro di Theo Angelopoulos, premiato a Cannes nel 1995,  Lo sguardo di Ulisse ancora oggi rappresenta un cult della cinematografia internazionale con ricercatissime produzioni attuali in formato DVD. Tratta di un viaggio, ovviamente epico, di un regista che attraversando i Balcani cerca di recuperare e salvare tre bobine storiche dei fratelli Manakis primi fotografi del Novecento in quei territori. Un patrimonio cinematografico preziosissimo in un contesto ormai devastato dalla guerra. La musica sublime di Eleni Karaindrou, musicista preferita di Angelopoulos, fa da sfondo etnico e sofferente alle peripezie del protagonista e rimane nell'immaginario collettivo come suono di una convulsa epoca dell'Est. Fu un grande dolore per il regista greco non ottenere l'Oscar, che gli fu consegnato solo al film successivo -"L'eternità e un giorno" sempre con le musiche della Karaindrou - per rimediare all'errore: bellissimo film certo anche questo, ma non monumentale e supremo come lo straordinario viaggio di Odisseo, soggetto così caro alla cultura greca.

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