Una serata ad alto contenuto emotivo. Parliamo del recente concerto - dello scorso 8 maggio - dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in trasferta a Bologna. Dove si è esibita, ospite della ricca stagione del Bologna Festival, all’Auditorium Manzoni. Su podio Daniel Harding, suo direttore musicale dall’autunno 2024. Accolta da una sala gremita, la compagine orchestrale romana - in un programma squisitamente tardoromantico che ha previsto musiche di Richard Wagner, il celebre Preludio e morte di Isotta e la monumentale Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Gustav Mahler “Das himmlische Leben”, solista il soprano Christiane Karg - ha confermato la propria capacità espressiva, muovendo, nella lettura di queste dense pagine, tra momenti di eterea leggerezza ad altri di intenso pathos. Ma soprattutto ha dato sfoggio di quelle caratteristiche tipiche delle “ammiraglie” del panorama musicale sinfonico internazionale, solidità, compattezza sonora e grande capacità di farsi duttile e fedele interprete dell’idea musicale della propria guida.
ASCOLTI
Richard Wagner, Tristan und Isolde – Margaret Price, René Kollo, Brigitte Fassbaender, Dietrich Fischer-Dieskau, Kurt Moll, Staatskapelle Dresden, Carlos Kleiber – Deutsche Grammophon
Ascolto n. 1
Dal CD 1, traccia 1: Prelude [10’27]
Dal cofanetto CD: Abbado – Mahler – Berliner Philharmoniker, Lucerne Festival Orchestra, Claudio Abbado – Deutsche Grammophon
Ascolto n. 2
Dal CD 5, traccia 1: Gustav Mahler, Symphony No. 4 in G major, Berliner Philharmoniker, Claudio Abbado, I mov. I Bedächtig. Nicht eilen – Recht gemächlich [16’13]
Ascolto n. 3
Dal CD 5, traccia 4: Gustav Mahler, Symphony No. 4 in G major, Renée Fleming, Berliner Philharmoniker, Claudio Abbado, IV mov. Sehr behaglich. “Wir genießen die himmlischen Freuden” [09’25]
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