"Franz Schubert - L'enchantement retrouvé" di Ingrid Carbone; Da Vinci Publishing (dettaglio copertina) (davinci-edition.com)

La Recensione

di Anna Menichetti

Da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre 2020

Lunedì iniziamo la settimana con una pianista di grande sensibilità romantica e di fama internazionale, Ingrid Carbone, il cui respiro interpretativo ben si collega con le armonie incostanti e dolcissime di Schubert e con la nota urgenza di mutamenti umorali continui che ne fanno l'autore più melodico dell'Ottocento.

Martedì è la volta di un territorio di bellezza straordinaria, spesso ignota, anche se le sue tracce sono ravvisabili in tanta musica del Novecento: si tratta di Compositori ebraici europei del secolo scorso. Il CD riporta nomi noti e meno noti della produzione di una delle epoche più difficili della storia umana: Hans Gál, Pavel Haas, Leone Sinigaglia, Antal Doráti (il cui nome è notissimo come grande direttore d'orchestra soprattutto interprete di tanta musica dell'Est Europa), Gerald Finzi. Personaggi, artisti raccolti insieme dal duo oboe e pianoforte che per questa formazione hanno lasciato pagine suggestive ed elegantissime.

Mercoledì torniamo in territorio mitteleuropeo con Händel e il suo strumento preferito: l'organo. La casa discografica Bottega Discantica non ha mai omesso, nel suo raffinato catalogo, dediche a questo superbo strumento con registrazioni di raffinatissimo valore. In questo caso, attraverso le importanti trascrizioni di J. Walsh e J. Hook, entriamo in un ambito di splendide sonorità grazie alla registrazione sull'organo Serassi della Chiesa di Santa Maria Maddalena di Desenzano. Un mondo poco noto, ma di importanza capitale, è quello della danza del Settecento italiano: per intenderci, il mondo di Angiolini, tanto celebrato a Vienna con la grande, ennesima riforma del melodramma di Gluck.

Giovedì quindi, ci trasferiamo presso il Real Teatro di Torino e l'attività di balli inseriti nel teatro in musica di anni fondamentali per tale città e per il gusto in rinnovamento internazionale di tale periodo. Un volume LIM con CD che, come sempre per tale casa editrice, approfondisce in modo colto e accademico uno spaccato della nostra storia musicale italiana.

Venerdì chiudiamo la settimana con voli pindarici creati dal raffinato pianoforte di Francesco Spazian che ha saputo accostare e in qualche modo fondere autori come Mozart e Schubert, scegliendone particolarissime creazioni - la K 330 e l'opera postuma 164 - che rivelano una straordinaria modernità grazie alla vicinanza crepuscolare e sospesa di un autore come Valentin Silvestrov di pieno Novecento.

 
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