"Venere e Marte" di Antonio Farina, Stradivarius (copertina)
La Recensione

Nuova musica del Seicento

Esordio discografico dei Musici del Gran Principe

  • Oggi
  • 15 min
  • Paolo Scarnecchia
  • stradivarius.it
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La musica antica è una miniera inesauribile e questo bel disco d’esordio dell’ensemble I Musici del Gran Principe diretto da Samuele Lastrucci lo dimostra, perché comprende musiche vocali di compositori di cui si sa poco o nulla e mai registrate prima. È il caso di Antonio Farina, il cui nome figura sulla copertina con il titolo Venere e Marte, che è quello della sua cantata da camera, uno degli interessanti e vivaci “dialoghi” che appartengono alla storia della musica napoletana del Seicento.

Il disco ne contiene altri due, Vizio e Umiltà di Giovanni Lorenzo Minei e Filli e Pastore di Giovanni Cesare Netti. Del primo autore si sa che appartenne a una famiglia di nobili origini, mentre il secondo che operò a Napoli come maestro di cappella del Tesoro di San Gennaro, ed è l’unico fra i tre musicisti ad aver lasciato più tracce biografiche.

I due eccellenti solisti che intonano le arie dei diversi personaggi di questi dialoghi musicali sono il soprano Valeria La Grotta e il baritono Mauro Borgioni.

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