Fabrizio De André
La Recensione

Napoli per Fabrizio De André

“Crêuza de mä” in napoletano: l’omaggio a Faber di Teresa De Sio, Enzo Gragnaniello, Fausta Vetere, Nando Citarella e altri

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  • 11.6.2024
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Di: Paolo Prato

Sull’onda lunga del mito De André, che ha generato il fenomeno delle tribute band in Italia, giunge un prodotto discografico che si distingue nettamente dalle molte iniziative sorte nell’ultimo quarto di secolo dopo la morte del cantautore: è l’omaggio che artisti della scena napoletana hanno tributato a Fabrizio rileggendo interamente il suo Crêuza de mä.
Il disco è la registrazione di un concerto che si è tenuto a Napoli nel settembre del 2015: un progetto a firma di Dario Zigiotto e Annino La Posta i quali hanno affidato a Teresa De Sio, Enzo Gragnaniello, Fausta Vetere, Nando Citarella e altri nomi meno noti il compito di interpretare le canzoni dell’album tradotte in napoletano e riarrangiarle secondo la propria sensibilità.

Il lavoro, avallato da Dori Ghezzi, è arricchito da un libretto che riporta i testi originali, la loro traduzione in italiano, quella in napoletano, i relativi glossari e un approfondito saggio di Enrico De Angelis sul dialetto nella canzone d’autore. Napoli per Fabrizio De André non è solo una trascrizione/traduzione ma un’operazione culturale legittima e persino naturale, essendo centrata sull’album che ha messo in moto la world music mediterranea nella quale si riconoscono sia il genovese sia il napoletano: due popoli accomunati da una tradizione marittima in cui si sono sedimentati echi di lingue, suoni e strumenti del mare nostrum che riaffiorano anche in questo disco dopo essere state sdoganate nel 1984.

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