Opéra Royal de Versailles, foto tratta dal sito del Château de Versailles
La Recensione

Opéra Royal de Versailles

di Luisa Sclocchis

  • chateauversailles.fr
  • 22.2.2023
  • 24 min
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Pronti per un viaggio nel tempo e nello spazio? Destinazione Versailles, secolo XVII.

Chiudete gli occhi e pensate a un sovrano, Luigi XIV, noto come il Re Sole, che, desideroso di trovare una reggia che lo soddisfacesse pienamente, elesse, nella seconda metà del XVII secolo, a sua dimora Versailles. E fu proprio al Château de Versailles, immerso in oniriche e fiabesche atmosfere, circondato da meravigliosi giardini e giochi d’acqua, che durante il regno di Luigi XVI fu realizzato un teatro considerato vero e proprio gioiello tra i vari d’Europa. Esattamente il 16 maggio del 1770, infatti, nell’Aile du Nord fu inaugurata una sala per spettacoli permanente, l’Opéra Royal.

Un giorno di festa, scandito dallo scalpitio dei cavalli all’arrivo di molte carrozze e di ospiti illustri. L’occasione? Il matrimonio del Delfino, successivamente divenuto Luigi XVI, con l’arciduchessa Maria Antonietta d’Austria. Ad attenderli una sala dai toni prevalenti oro e azzurro, dall’incredibile acustica, in cui fu eseguito il Persée di Jean Baptiste Lully, tra specchi, bassorilievi di Augustin Pajou e soffitto dipinto da Jean-Jacques Durameau ispirato al tema di Apollo e delle Muse.

250 anni compiuti nel 2020 per l’Opéra Royal, voluta da Luigi XV e nata, dopo lavori durati dal 1765 al 1770, su progetto dell’architetto Ange-Jacques e disegni di Mansart e Gaspare Vigarani. Contava allora 712 posti e rappresentava uno dei migliori teatri di Francia e dei più grandi d’Europa. Oggi è tra i pochi teatri del XVIII secolo sopravvissuti e testimonianza di una rottura con lo stile classico dei teatri italiani. Utilizzata non solo come teatro ma come sala di feste e da pranzo, per ogni occasione prevedeva l’utilizzo di 10000 candele, rendendo così piuttosto costosa la gestione. Nonostante la splendida acustica e lo scenario opulento, infatti, l’Opéra non fu usata durante il regno di Luigi XVI. Nella seconda metà del secolo XIX, dopo la Rivoluzione e la Comune di Parigi fu utilizzata per riunioni dell’Assemblea nazionale e del Senato.

Fu solo negli anni 1952-1957 che, grazie ad un lavoro di restauro con la supervisione di André Japy, il teatro tornò al suo status del 1770. Per poi riaprire ufficialmente il 9 aprile del 1957, alla presenza di Elisabetta II del Regno Unito con una presentazione del II atto de Les Indes Galantes di Rameau. Dal settembre 2009, dopo due altri anni di restauro, l’Opéra ospita regolarmente una programmazione che prevede serie di opere, balletti e concerti prevalentemente del periodo barocco e classico.

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