Il Nidarosdomen di Trondheim è la cattedrale più grande della Norvegia e possiede ben tre organi a canne. Qui è stato registrato un album quantomeno curioso e sicuramente suggestivo. Si intitola Vidunderligst Av Alt På Jord che significa “La cosa più meravigliosa sulla Terra”. Gli intepreti sono due musicisti che lavorano insieme già da molti anni: l’organista Iver Kleive e Knut Reiersrud un chitarrista blues. Un’accoppiata che, dunque può incuriosire o anche disgustare, nella prospettiva eventuale di chissà quali furberie post-moderne. Questo però è un caso particolare. Kleive e Reiersrud hanno entrambi all’attivo una vasta discografia, ma in duo hanno registrato i loro album sempre con la stessa piccola, coraggiosa casa discografica norvegese, la KKV fondata nel 1974 da Erik Hillestad. KKV sta per «Kirkelig Kulturverksted», denominazione che tradotta in italiano significa approssimativamente «laboratorio di cultura della Chiesa». Di fatto Vidunderligst Av Alt På Jord è il titolo di un canto popolare tedesco del xvii secolo che è entrato a far parte del repertorio norvegese di inni liturgici. E, a parte un paio di titoli originali, tutti gli altri brani di questo album provengono dall’innodia della Chiesa di Norvegia. Solo le melodie, niente testi – a parte un breve inserto cantato da Reiersrud. Dunque versioni strumentali, rielaborate e arricchite in vario modo, o contrappuntisticamente o con improvvisazioni.
Trecento anni fa quel che facevano i Capellmeister in servizio presso le chiese del Nord Europa non era molto diverso. Ma per l’appunto sono passati trecento anni. Kleiver e Reiersrud ne sono perfettamente consapevoli e il loro dialogo, come sospeso fra due epoche, ha qualcosa di assolutamente particolare.
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