Cuffiette, auricolari
La Recensione

Second hand songs

Un database sulle cover

  • 24.10.2024
  • 24 min
  • Paolo Prato
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Una delle modalità produttive più adottate nell’ambito della canzone è la cosiddetta cover version, ovvero l’interpretazione di un brano già inciso da un artista, che può essere riesumato per vari scopi: tributare un omaggio alla canzone e/o al suo interprete originale, ripescarlo dal forziere dei ricordi per rilanciarlo, rimaneggiarlo del tutto per adattarlo ai tempi o a uno stile distante anni luce, creando così un effetto sorpresa. Pur se associato, nella vulgata, alla stagione del Pop-Beat degli anni Sessanta (non solo in Italia), quello delle cover è un meccanismo endemico della popular music, riscontrabile in ogni sua fase evolutiva. Second Hand Songs è un ricchissimo database che monitora il mercato discografico mondiale offrendo una mappa delle canzoni oggetto di più incisioni. Sono migliaia, classificate in ordine di popolarità. Tanto per fare un esempio, in vetta figura Stille Nacht, che stacca di migliaia di punti Summertime, mentre ‘O sole mio, il primo titolo italiano, compare alla posizione n. 202. Un’immersione in questo prezioso strumento spalanca orizzonti impensabili, dando concretezza statistica ai tanti discorsi qualitativi che si fanno attorno alle canzoni. Il progetto è nato in Belgio nel 2003 e col tempo ha coinvolto altri appassionati da ogni parte del mondo che vi collaborano su base volontaria. Non sarà un metodo scientifico, chiunque vi troverà lacune, ma non ci risultano altre iniziative di questa vastità in grado di quantificare la popolarità delle canzoni. 

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