"Landscapes of Eternity" di Naissam Jalal, Les couleurs du son (copertina)
La Recensione

Naïssam Jalal

Un viaggio sonoro tra contemplazione e trascendenza

  • 15.04.2026
  • 15 min
  • Sergio De Laurentiis
  • lescouleursduson.com
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Uscito il 27 marzo 2026, Landscapes of Eternity segna un nuovo, affascinante capitolo nel percorso artistico della flautista, cantante e compositrice franco-siriana Naïssam Jalal, da sempre impegnata in una ricerca musicale capace di coniugare profondità spirituale e libertà espressiva.

Frutto di un periodo di ritiro e immersione nel Nord dell’India, il disco si configura come un’opera intensamente personale e, al contempo, universalmente evocativa. Più che una semplice raccolta di brani, Landscapes of Eternity si presenta come un itinerario interiore, una cartografia sonora che attraversa stati d’animo, visioni e paesaggi dell’anima.

Il linguaggio musicale adottato da Jalal si muove con elegante disinvoltura tra suggestioni della tradizione classica hindustana, improvvisazione jazz e una sensibilità contemporanea profondamente meticcia. Il risultato è un tessuto sonoro raffinato e arioso, in cui il flauto – strumento d’elezione dell’artista – diventa voce narrante di un racconto intimo e meditativo, talvolta sospeso, talvolta attraversato da improvvisi slanci dinamici.

Ad accompagnare Jalal, un ensemble di musicisti di grande sensibilità, capace di dar vita a un dialogo fluido e organico tra culture e linguaggi. Le sonorità del subcontinente indiano – tra bordoni ipnotici e trame ritmiche sottili – si intrecciano con l’improvvisazione occidentale, dando origine a un equilibrio sonoro di rara finezza.

Elemento distintivo del disco è l’uso consapevole del tempo e del silenzio: le composizioni si sviluppano con una lentezza quasi rituale, lasciando spazio alla risonanza di ogni nota e invitando l’ascoltatore a un’esperienza di ascolto profondo. In questo contesto, il respiro – fisico e simbolico – diventa principio fondante della narrazione musicale, conferendo all’opera una dimensione quasi contemplativa.

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