La Recensione

Víkingur Ólafsson, “OPUS 109”

La classicità reinventata

"OPUS 109" di Víkingur Ólafsson, Deutsche Grammophon (DG) (copertina)

Novità discografica per il pianista islandese che ancora una volta affronta il repertorio bachiano con la Partita BWV 830 a cui affianca la sonata per pianoforte D. 566 di Franz Schubert e quella di Ludwig van Beethoven – l’opera 109 - che per altro da il titolo a tutto il cd. E ancora una volta – se mai ve ne fosse bisogno – dimostra una lucidità di lettura che raramente è dato di incontrare confermandolo uno degli interpreti più interessanti del panorama attuale.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare