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“Forse oggi gli uomini hanno perso la voglia di progettare”

Intervista a Paolo Volponi

  • 08.04.2026
  • 24 min
  • Emanuela Burgazzoli
  • Imago Images
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“Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l’esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l’industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.

Vi riproponiamo un estratto dell’incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI. 

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Archivi del '900: Paolo Volponi

Diderot 15.05.2019, 17:15

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