Nel 2025, l’Intelligenza Artificiale Generativa ha finalmente fatto coming out. Non è diventata più intelligente. È diventata più… umana. Se nel 2024 l’ossessione degli utenti era “come sfruttarla per costruire la prossima startup da un miliardo”, oggi le richieste sono altre. L’Harvard Business Review ha recentemente pubblicato uno studio in cui sono stati analizzati centinaia di thread su Reddit per capire cosa davvero la gente stia chiedendo all’IA. E sorpresa: non è codice, non è produttività, non è contenuto. È compagnia, chiarezza mentale e una agenda organizzata. Usiamo l’AI perché abbiamo bisogno di lei (o lui?) nella nostra quotidianità, abbiamo bisogno di dare un senso alle cose (!) e cerchiamo compagnia, una relazione forse.
Ma quando parliamo di Chat Bot, AI o tecnologia più in generale, si può davvero parlare di relazione? Dal film Her alle storie reali di chi dichiara di aver trovato compagnia, amore o ascolto attraverso chatbot come Replika, la puntata di “Laser” affronta il tema delle relazioni uomo-macchina attraversando concetti come empatia, fisicità, sguardo, ma anche resistenze emotive e culturali e differenze generazionali. Cosa cambia, culturalmente ed emotivamente, quando l’altro non ha un corpo, una coscienza o un desiderio?
A guidare questa riflessione è Davide Bennato, sociologo dei media digitali e docente all’Università di Catania, che ha recentemente pubblicato Amanti sintetici.
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